La cultura non si ferma - 26 aprile 2020

Festival valli e montagne Appennino centrale 2020 (inteso Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo) – organizzazione e programmi

Per un miglior futuro sui cammini e sui sentieri dell'Appennino Centrale

CONFERENZA ONLINE

Domenica 26 aprile 2020 alle ore 11.00 con ZOOM


Il Webinar avrà inizio alle ore 11.00 con ZOOM

Puoi collegarti qui: bit.ly/webinar-appennino
oppure  in diretta su Facebook qui: Valli e Montagne Appennino Centrale

https://www.facebook.com/VmAppenninoCentrale/videos/2988984214482011/

Per ulteriori informazioni scrivi o telefona a:

info@vmappenninocentrale.it – apsvalledelsalto.it@gmail.com

tel. 333.1103656 – 347.7244380 - 339.1501955


La conferenza intende far un viaggio virtuale attraverso l'Appennino centrale dove si incontrano musei, siti archeologici, storia, monumenti, cultura, natura, biodiversità e paesaggi. Queste meraviglie verranno illustrate brevemente da relatrici e relatori per dare un assaggio della straordinaria vetrina virtuale dei capitali naturali e culturali del nostro territorio. Questi siti sono raggiungibili dai tanti cammini e sentieri testimoni della mobilità di un tempo. Molti di questi itinerari sono oggi parte di una rete sentieristica, tracciata con le tecnologie digitali, consultabile su mappe digitali e su Google Earth nei sui vari aspetti - distanze, dislivelli, ricettività, accoglienza, ecc. Il Festival valli e montagne Appennino centrale 2020 è lieto di avervi con noi durante la conferenza. Per coloro che non saranno presenti c'è comunque la diretta registrata sulle pagine facebook.


RELATRICI E RELATORI

  • Giuseppe Virzì, l’Appennino centrale (Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo)
    Cammini e Sentieri dell’Appennino centrale
  • Flavia De Sanctis, AIA dei musei di Avezzano
    C’era una volta il lago del Fucino
  • Emanuela Ceccaroni, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo
    L’area archeologica dell’antica Alba Fucens
  • Bruno Petriccione, Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro
    Natura e biodiversità dell’Appennino centrale
  • Francesca Licordari, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province Frosinone, Latina e Rieti
    Storia antica e resti archeologici della Valle del Salto
  • Paolo Camerieri, Roberto Masciarri, Archeologia preventiva
    Mura poligonali e percorsi di transumanza nella Valle del Salto
  • Alessandro Betori, Paola Piermattei, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province Frosinone, Latina e Rieti
    Il culto di S. Vittorino tra il Comune di Cittaducale e la Valle dell'Aterno. Stato dell'arte e linee di ricerca.
  • Mario Ferrocci, Storia locale
    Il museo civico di Cittareale di Falacrinae – Le origini di Vespasiano
  • Simone Nardelli, Coordinatore del progetto internazionale di scavo e ricerca presso la villa di Tito (Rieti)
    Le Terme di Tito e gli scavi archeologici in corso
  • Gregorio Fulvi, Il museo d’Arte Immanente di Arquata del Tronto
    Museo e parco privati dell’artista Diego Pier Paoli, esponente dell’immanentismo
  • Cesare Silvi, Archivio e museo nazionale sulla storia dell’energia solare, polo di Brescia presso MUSIL, Gruppo per la storia dell’energia solare
    Uno sguardo al futuro: dalla fotosintesi naturale alla fotosintesi artificiale
  • Marcello Ferri, Istituto Comprensivo Statale "Giovanni XXIII" - Petrella Salto (RI), capofila scuole Area Interna Monti Reatini
    Il ruolo della scuola nell'Area Interna Monti Reatini

Il Festival Valli e Montagne Appennino centrale, quest’anno alla sua quinta edizione, nell’ambito degli eventi e delle iniziative virtuali raccolte dal MiBACT nella pagina #LACULTURANONSIFERMA propone per domenica 26 aprile l’evento in remoto “Per un miglior futuro sui cammini e i sentieri dell’Appennino centrale”. Un appuntamento che sarà visualizzabile con la piattaforma Zoom a partire dalle 11,00 durante il quale i partecipanti saranno invitati dai relatori a vedere la ricca documentazione digitale raccolta su questo sito. Nel corso degli ultimi anni si è andata consolidando la rete sentieristica virtuale del nostro Festival, il cui sito, realizzato con il contributo del volontariato oltre a quello di istituzioni culturali ed educative di diversi settori, fornisce oggi un servizio completo a coloro che sono interessati a conoscere e a scoprire i cammini e i sentieri dell’Appennino con la speranza di tornare presto a percorrerli e a riviverli. Il 26 aprile vuole essere anche l’occasione per far conoscere musei, siti storici e monumentali presenti lungo il Sentiero Europeo E1 o nelle sue vicinanze, dalla Marsica alle valli del Velino e dell’Aterno. Il nostro viaggio inizia dall’AIA dei musei di Avezzano con il racconto “C’era una volta il lago del Fucino”. Prosegue con una visita all’area archeologica dell’antica Alba Fucens. Il sito del Museo dell’Uomo e della Natura di Magliano dei Marsi del Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro è l’occasione per un tuffo nella natura e nella biodiversità non solo dell’Appennino centrale. Nella Valle del Salto gli archeologi parleranno del Museo Archeologico Cicolano, degli insediamenti romani e dei 57 siti con resti di mura poligonali e di vie della transumanza risalenti a oltre 2000 anni fa. Nella valle del Velino l’attenzione è tutta concentrata sulla Grande Storia di Roma legata alla dinastia Flavia degli imperatori Vespasiano e Tito e delle loro monumentali Terme nei comuni di Cittaducale e Castel Sant’Angelo. Visiteremo il Museo civico di Cittareale alla riscoperta delle origini di Vespasiano. Potremo seguire il racconto dei culti pagani sostituiti da quelli cristiani testimoniati da importanti resti archeologici nelle valli del Velino e dell’Aterno. Prima di abbandonare la valle del Velino una sosta sarà dedicata ad Arquata del Tronto e al suo museo dell’Immanentismo di arte moderna del pittore Diego Pier Paoli. L’ultimo intervento è uno sguardo o un sogno per il futuro, consegnato nel 1912 da Giacomo Ciamician (1857-1922) alla storia dell’energia solare. Il percorso sarà completato dal video di 50 minuti di Linea Verde, da Rocca Calascio al parco del Gran Sasso e dei monti della Laga e della Maiella.

#IORESTOACASA - #LACULTURANONSIFERMA - #LEMONTAGNESANNOASPETTARE


COMUNICATO FESTIVAL 2020

COMUNICATO STAMPA

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